Monthly Archives: maggio 2012
La vicenda kafkiana del decreto interministeriale sulla costituzione della società semplificata a responsabilità limitata

Telefonata oggi 31 maggio poco prima delle 19 all’Ufficio legislativo del Ministero di Giustizia (06-68851) per richiedere informazioni sulla nota questione. Mi ha risposto l’operatore del centralino che mi ha subito passato una signora, che non si è qualificata, la quale è “caduta dalle nuvole” rispetto alla mia domanda (A che punto siete con il decreto interministeriale per la società semplificata a responsabilità limitata?). Nel segnalare la questione con tutti i riferimenti normativi ho rimarcato l’inadempienza del Ministero. La signora ha confermato di non saperne niente e molto cortesemente mi ha invitato a inviare una mail al Ministero (precisamente alla mail segrpart.legislativo@giustizia
Ho fatto immediatamente quanto mi ha suggerito la mia cortese quanto disinformata interlocutrice. Si sta rivelando una storia sempre più incredibile e a risvolti kafkiani!
Diffondere, diffondere, diffondere

Fate copia-incolla dell’appello e inviatelo a quanta più gente e organizzazioni vi è possibile. Inviatelo a istituzioni, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, redazioni di giornali, radio, televisioni, siti internet… E’ importante che cresca un movimento di opinione pubblica che non tollera inadempienze e lassismo, a cominciare da quanti ricoprono incarichi pubblici.
Appello ai parlamentari: chiediamo che cessino gli inamissibili ritardi del Governo rispetto agli adempimenti previsti dalla legge per la costituzione delle società semplificate a responsabilità limitata

APPELLO AI PARLAMENTARI DELLA REPUBBLICA
Inadempienze governative. Decreto attuativo della norma sulla costituzione delle società a responsabilità sociale limitata semplificata: il termine è scaduto ma tutto tace
Aspettando Godot. Anche oggi attendiamo…
Gli inamissibili ritardi del governo. Aspettando Godot!

“Le competenze acquisite nell’Università devono convogliare, quando possibile, in progetti imprenditoriali” – Intervista a Fabrizio Mulas “Everywhere RAce”

a cura di Alessandro Ligas
Everywhere race! che significa “gareggia ovunque” è un’app ideata e creata da un’assegnista di ricerca dell’Università di Cagliari, facoltà di Informatica, che permette di creare competizioni virtuali in tempo reale “Ovunque tu sia, gareggia con altre persone, in tempo reale! Gareggia con i tuoi amici, ovunque essi siano.”
Inadempienze governative. Decreto attuativo della norma sulla costituzione delle società a responsabilità sociale limitata semplificata: il termine è scaduto ma tutto tace

di Felice Valerio
Oggi, 28 Maggio, nessuna traccia nè del decreto attuativo, nè del ‘famigerato’ statuto standard, nonostante il termine per la presentazione di entrambi sia scaduto da ben 4 giorni. Un silenzio agghiacciante: altro che liberalizzazioni e innovazioni. Sono passati 5 mesi e ancora è tutto nebuloso e bloccato. |
di Aladin
Ecco la nota inviata questa mattina al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Giustizia, attraverso la procedura per le comunicazioni con i cittadini presente nel sito del Governo
Intelligenza & Umiltà. Saranno parvenu, ma i grillini a Parma studiano

di Simone Canettieri 
Nascono le Frattocchie a cinque stelle. I venti consiglieri comunali hanno cominciato con le lezioni di diritto amministrativo. In cattedra una docente universitaria che lo fa a titolo gratuito. «Non siamo politici, quindi dobbiamo imparare». L’età media in consiglio comunale non supera i quarant’anni (foto Linkiesta).
Leggi il resto su LINKIESTA: http://www.linkiesta.it/frattocchie-grilline#ixzz1w6IYdavL
IL COMMENTO di Aladin
La riforma della pubblica amministrazione: l’eterno ritorno

di Franco Meloni
Il nuovo presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, nella sua relazione all’assemblea generale dell’associazione tenutasi a Roma il 24 maggio, tra le cose che ha detto, ha invocato la riforma della pubblica amministrazione (“madre di tutte le riforme”) e la semplificazione normativa in tempi rapidi, argomentando che tale intervento riformatore comporterebbe una diminuzione del deficit, attraverso i tagli alla spesa pubblica per ridurre la pressione fiscale, sostenere i consumi e il credito alle imprese: tutte condizioni per la ripresa e la crescita. Come dargli torto specie sull’importanza decisiva della pubblica amministrazione, quando l’operare della stessa è efficiente ed efficace, in grado di costare di meno e fornire servizi adeguati?
Dalle parole di Squinzi sembra però che la pubblica amministrazione, o meglio, le pubbliche amministrazioni, siano organismi immobili sostanzialmente uguali a se stessi da secoli. E invece non è così. Infatti: come non prendere atto che la pubblica amministrazione è complessivamente un cantiere di riforme da sempre? Se vogliamo limitarci alle più importanti riforme, diciamo da almeno ventidue anni (leggi 142/90 e 241/90). E mica si è trattato di interventi di poco conto, se solo pensiamo alle iniziali leggi di riforma di Amato-Cassese (il mitico decreto legislativo 29 del 1993, poi novellato nel DLvo 165/2001), quando il personale della PA fu “privatizzato” e le PA riorganizzate nell’inseguimento degli standard delle migliori amministrazioni pubbliche europee. O agli interventi del Ministro Bassanini. Ma, se pensiamo a tempi più recenti, dobbiamo parlare degli interventi del Ministro Brunetta (spesso confusi e contradditori, ma c’era anche del buono, come la tenace proposizione della trasparenza) fino a quelli attuali di Monti e Patroni Griffi. Ma tutto ciò evidentemente non è servito a molto, se un importante attore del sistema paese come il presidente della Confindustria, reclama oggi la necessità della riforma della PA, quasi nulla fosse finora accaduto. Ha ragione Gianfranco Rebora che in un recente intervento sul suo blog (Oltre la crisi fiscale dello Stato), da noi ripreso come importante contributo al dibattito su come riformare le PA oggi, cita se stesso con riferimento a uno scritto del 1999 (Un decennio di riforme… Edizioni Guerini, Milano), descrivendo una situazione tuttora riproponibile:
“Un ipotetico profondo conoscitore delle leggi e dei regolamenti sull’amministrazione pubblica, che avesse fermato il proprio aggiornamento agli inizi del 1990, si troverebbe 10 anni dopo a fronteggiare una realtà completamente nuova e modificata. Tuttavia, se ci si pone da un diverso punto di vista, quello del cittadino non particolarmente informato che si vale delle specifiche prestazioni offerte dalle amministrazioni pubbliche, sia centrali che locali, la percezione del mutamento potrebbe essere molto più contenuta e, forse, quasi inesistente”.
Ecco, Giorgio Squinzi, appare proprio come il “cittadino non particolarmente informato” di Rebora. Al riguardo, forse il cittadino Squinzi qualche o molte responsabilità ce le ha proprio, ma indubbiamente interpreta il comune sentire del cittadino medio (che lui non è). Ne consegue che non possiamo fermarci alle possibili critiche alla Confindustria: ma dove eravate finora? Laddove avete precise responsabilità di gestione di pubbliche amministrazioni (come le Camere di Commercio) non sembra riusciate a dare convincenti esempi di innovazione organizzativa, etc. Ma questo atteggiamento sarebbe in fondo sterile e poco produttivo per l’effettivo cambiamento.
INNOVAZIONE, INTANGIBILI, TERRITORIO

Convegno della Fondazione Adriano Olivetti
INNOVAZIONE, INTANGIBILI, TERRITORIO
Convegno su Sa Illetta in memoria di Roberto Coroneo. Pubblicati i video

Pubblicati sul sito youtube di Aservicestudio e sul sito Aladinpensiero i video del Convegno dedicato a ROBERTO CORONEO, tenutosi a Cagliari il 23 maggio 2012